

Nuovo umanesimo digitale
Nella mia ricerca artistica mi immergo nella domanda fondamentale che ha animato l’uomo sin dagli albori: qual è l’origine dell’esigenza creativa? Per rispondere, faccio dialogare i grandi Maestri e le correnti artistiche di ogni epoca, creando un ponte temporale che supera le barriere storiche.
Il mezzo digitale diventa allora una vera e propria macchina del tempo: annulla i limiti cronologici e, permette la nascita di immagini contemporanee che, grazie all’intelligenza artificiale, raggiungono livelli di innovazione prima impensabili.
L’intelligenza artificiale non sostituisce ma è uno strumento che amplifica la sensibilità creativa con variazioni e possibilità infinite.
Nella mia Arte esprimo la frammentazione e la solitudine dell’uomo contemporaneo, un individuo sopraffatto dall’accelerazione vertiginosa dei media digitali e dei social network. Questa frenesia, però, non riesce a colmare il vuoto delle domande più profonde che risuonano nell’animo umano: chi siamo, perché creiamo, quale senso dare alla nostra esistenza?
In sintesi, l'arte digitale per me è un mezzo per sondare queste contraddizioni, usando la tecnologia e l'intelligenza artificiale per cercare risposte visive contemporanee senza perdere di vista l'essere umano con le sue inquietudini più intime.